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La domanda annulla-scuse di “Alla ricerca della felicità” con il tasso di MIC così alto da metterti in prima fila alla conquista della vita che meriti!

 

Ti ho preparato una super bomba.

E’ un argomento da Masterclass (si, ne faremo ancora, tranquilli!) ma ho pensato intanto di anticipare alcuni spunti!

Ma per produrre risultati ti chiederò di cambiare un atteggiamento, se fa parte del tuo modo di essere.

Se hai letto l’articolo di Matteo su “La volpe e l’uva”, ricorderai che spesso, chi non riesce a raggiungere le cose che ritiene importanti per sè, inizia a criticare, sminuire, osteggiare.

Al contrario, c’è un atteggiamento che può farti uscire dall’impasse e trovare la strada giusta per raggiungere quelle mete che davvero sono giuste per te!

C’è una scena di un famoso film, “Alla ricerca della felicità”, che può essere un prototipo da seguire per capire il trucchetto di oggi.

Nel film Will Smith interpreta Chris Gardner (attualmente imprenditore miliardario) in una fase di vita in cui tutto gli stava crollando addosso.
La moglie ha abbandonato lui e suo figlio, lui non cava un ragno dal buco con il suo lavoro ed è stato pure sfrattato dal loro appartamento.

A un certo punto vede un signore ben vestito uscire da una splendida macchina sportiva.
Ecco il loro dialogo.

Chris: uh! Però! Senta, avrei due domande da farle: che lavoro fa e come si fa?
Brocker: “eheheh…faccio il brocker”
Chris:” ah, fa il brocker…e serve una laurea per diventare brocker?
Brocker: No, non serve. Devi essere bravo coi numeri e a trattare con la gente.

Voce di Will fuori campo: Me lo ricordo ancora quel momento. Mi sembrarono tutti così… non sò, così felici. Perché non potevo esserlo anche io?

Hai notato una cosa? Non si è messo a pensare “guarda questo che macchina, sicuramente ha rubato”.
Non ha nemmeno inveito contro la vita perché a lui le cose stavano andando male.

NO!

Lui si è avvicinato e ha chiesto: come si fa questa cosa?
E non lo ha chiesto a chiunque. Lo ha chiesto a una persona che aveva visibilmente realizzato quello che lui avrebbe voluto raggiungere.

Ecco, la domanda annulla-scuse è proprio questa.

Vuoi raggiungere qualcosa (in qualsiasi ambito) ma non riesci, non sai come fare, non si realizza nonostante gli sforzi?

Se è veramente qualcosa di importante, esiste solo un modo: trova chi lo sa fare e chiedigli come si fa. Chiedigli di insegnarti, studia come pensa, cosa fa.

Trova il tuo mentore, colui o colei che ha già affrontato quello che stai affrontando, sa come si fa e ha ottenuto risultati in modo affine a come vuoi vivere tu (modalità, etica…).
E segui quello che ti dice.

“Eh ma poi, però io non sono lui, ma …”
NO.
Lui/lei sa come si fa. Tu no.

Se lo sapessi, avresti i suoi risultati. O anche di più!
Se lei ha quella cosa nella sua vita e tu no, forse sei tu a dover imparare.

Ricordi? “Che lavoro fai? E come si fa?” domanda Will Smith.

Non dice “si però”, “ eh ma la crisi”, “ma le tasse”, “e poi gli altri non vogliono”.
E nemmeno “io parlo ma lui non mi ascolta”.

Puoi fare da sola/o? Si, probabilmente si.

Ma con un dispendio di tempo, energia e attenzione che non sempre sono utili e necessari.
E tranquilli, che la fatica e gli errori non mancheranno comunque.
Ma intanto hai l’acceleratore.

Un appunto.

Questa modalità funziona molto bene anche sul piano interiore e/o relazionale.

Cioè, se una persona ha raggiunto un profondo stato di consapevolezza o ha maturato una famiglia solida con buone relazioni, quasi mai è successo per cu… ehm, fortuna!

Alla base ci sono delle abilità specifiche e un investimento di risorse. Sommate a un tempo di applicazione sufficiente a produrre il risultato.

Allora sei pronta a entrare nella vita con una marcia in più?

La chiave è “come hai fatto questa cosa? la voglio anch’io, me la insegni?”.

In quel momento preciso accetti che quella persona diventi per te un mentore.

 

IL MENTORE, ISTRUZIONI PER L’USO.

Ovviamente non basta conoscere qualcuno che sa fare bene qualcosa!

Interagire con un mentore ha le sue regole!
Vediamo in breve come funziona. E partiamo con un esempio di vita reale che apparentemente può sembrarti irrilevante!

Ero al mare con mia figlia e mia moglie.
Parlando del più e del meno, mia moglie condivideva di essere molto felice di aver trovato il parrucchiere che si sta prendendo cura dei suoi capelli recentemente.

Ti chiederai cosa può interessare a te di questa cosa!

Beh, te lo spiego subito!

L’elemento che ha fatto “colpo” è stato molto semplice: questo parrucchiere ha ascoltato a fondo mia moglie, compreso quale fosse il punto di arrivo che voleva raggiungere e le idee che lei aveva per ottenere quel risultato.

Ma la sua forza è stato non fermarsi a questo. Le ha mostrato una visione diversa dall’idea di partenza per raggiungere quel risultato in un modo migliore.

Cioè, mia moglie pensava di fare A per arrivare a C.
Lui, forte dell’esperienza ha proposto B per arrivare a C in modo migliore.

In poche parole ha fatto esattamente quello che un buon mentore dovrebbe fare: comprendere dove vuoi andare e dirti come andarci. Non accontentando le tue idee o convinzioni. E nemmeno cercando di soddisfare le sue convinzioni o il suo ego.
Ma facendo il meglio per te anche se a te non sembra stia facendo il tuo meglio.

Diciamola tutta, in questo esempio ci sono state due posizioni corrette.
Il mentore ha fatto il mentore. Non ha dato il contentino ma ha tenuto per fare il meglio per chi ha richiesto il suo aiuto.

Dall’altra mia moglie ha fatto l’azione corretta: riconoscere al mentore il valore che merita e affidarsi.
Risultato?

Mia moglie sente di non aver MAI avuto un risultato così soddisfacente nella sua vita. Nonostante lei fosse partita con un’idea diversa da quella che il parrucchiere le ha proposto.

Cosa possiamo imparare da questo esempio quindi?

  1. Cerca come mentore una persona che corrisponde a questi parametri:
    1. E’ un’autorità in ciò che tu vuoi ottenere
    2. Si impegna per comprendere cosa sia meglio per te
    3. Fa il meglio per te “nonostante te”
  2. Affidati al tuo mentore e fai quello che ti dice. Solo seguendo le indicazioni puoi sapere se il risultato arriva. Ma se non ti permetti di affidarti e dubiti, non farai tutto quello che c’è da fare. E se tu al momento non hai i risultati che il mentore ha, forse non sei la miglior persona per mettere in dubbio ciò che dice!
    Fai il meglio per te “nonostante te”

“nonostante te” ha un chiaro significato.

Significa non fermarsi ai tuoi preconcetti o alle fissazioni.

Una volta che il sasso è gettato, mettiti a disposizione del fine: arrivare dove il sasso è caduto.

Rispettati, non andare a compromessi con la tua etica e rispetta gli altri.
Ma oltre a questo, sii pronta/o a rimettere in discussione le tue abitudini, le tue convinzioni, i presupposti per il comfort.

Allora e solo allora, potrai davvero fare grandi passi in tempi inimmaginabili!

CI saranno crisi?
Sicuramente si ma se hai letto l’articolo di Matteo (leggi QUI) saprai riconoscerla e saprai come porti.

Pronti a questa nuova sfida?

Cerca il mentore, segui il mentore (ovviamente per mentore parliamo di una persona che non abbia intenzione di sfruttarti!)

Avanti tutta!

 


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By | 2017-09-23T18:10:23+00:00 settembre 20th, 2017|Uncategorized|2 Comments

2 Comments

  1. Chiara Cappelletti 2 ottobre 2017 at 20:55 - Reply

    Ho partecipato alla prima sessione di MIC proprio questo fine settimana.
    Sono partita spaventata,prevenuta in parte e con la sensazione di ” dover fare qualcosa “,senza la forte spinta interiore di volerla vivere.
    Che dire..beh voglio condividere quel che provo ora.
    Io sento gratitudine verso me stessa per non essermi nascosta dietro la pigrizia mentale ed emotiva.
    Provo un senso di stima per i due ” accompagnatori ” in questo viaggio.Devo dire che ho trovato,anzi riscoperto,due persone colte,attente,preparate e sensibili.
    Sto condividendo il mio viaggio con persone belle e piene,piene di tutto.
    La sensazione che mi pervade oggi è’ quella del l’emozione ..sono emozionata perché la vita mi ha sorpreso ..mi ha mostrato qualcosa in cui non credevo più’ e cioè la bellezza della condivisione,la forza della spinta interiore che è’ più forte se sostenuta anche da altri,la percezione che siamo tutti simili e questo mi dona pace e voglia di farcela perché mi sento meno sola e incompresa.
    Grazie per questa opportunità che,lavorando su di me,desidero trasformare in una parte di me e della mia vita

    • Matteo Saltori 5 ottobre 2017 at 17:00 - Reply

      Ciao Chiara, scusa per la risposta tardiva, quel bricconcello del filtro anti spam aveva nascosto il tuo messaggio.
      Grazie di cuore per la tua testimonianza.

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