Viviamo, corriamo, ci diamo da fare ogni giorno, in continuazione. Un continuo movimento che crea inevitabilmente uno stato di vita. Le nostre scelte, il nostro comportamento quotidiano, le relazioni che creiamo sono il frutto di un delicato equilibrio tra ciò che sentiamo di essere e ciò che crediamo di essere.
Il risultato, cioè la vita che viviamo, diventa quindi un riflesso articolato e complesso di come mettiamo in campo le risorse interiore, emozionali, mentali sul piano fiico.
Quando questo riflesso è pienamente coerente con noi stessi, il risultato è la sensazione di essere al posto giusto, di essere realizzati. Non importa “cosa” facciamo ma la sensazione che ci rispecchi pienamente.
Se in questo momento hai la sensazione che qualcosa non stia funzionando, anche e soprattutto all’apparenza tutto sembra in ordine, è probabile che stai vivendo questa forma di dis-allineamento.
Non sempre infatti siamo pienamente consapevoli del nostro “essere”. In più il percorso che concretizza “chi sei” nella vita che fai passa per moltissimi filtri (interiori come le interpretazioni mentali, le emozioni riflesse, psicofisciche come le memorie somatiche, esteriori come i condizionamenti sociali e tante altre).
Lavorare solo sul piano della consapevolezza rischia di alimentare quello che viene definito il “bypass spirituale” e concentrarti in un loop continuo di ricerca, di seminari, di ritiri che diventano però una forma di ritiro dalla vita.
Dall’altra parte, la società ci spinge continuamente verso una eccessiva cura della forma materiale, del fare, dell’essere iper-produttivi e iper-consumatori occupando di fatto l’attenzione verso qualcosa di esterno con la promessa di sistemare ciò che hai dentro.
Nel nostro seminario “Ritorno a casa” avremo come obiettivo di unire i due poli principali (interiore e esteriore) e dare inizio a una nuova fase della nostra vita che ci permetta di raggiungere quella sensazione di “casa” in qualunque situazione ci troviamo.
NOTA: “Ritorno a casa” è il primo di una nuova serie di seminari di CrescitaLibera. Dal 2026 i seminari più “spirituali” come questo non avranno un costo fisso ma si baseranno su un piccolo contributo fisso per le spese (in questo caso 10€) e, solo al termine del seminario, una eventuale offerta libera e consapevole.
Cosa significa “offerta libera e consapevole”? Significa che, al termine del seminario, sceglierai liberamente, senza nessun obbligo SE lasciare un contributo e di quanto. La discriminante deve essere personale: Quanto ho ricevuto da questo seminario? Che valore do a quello che ho scoperto? Quanto posso permettermi di dare realmente?
Nessuno verrà a vedere quanto lasci e l’offerta non aggiunge ne toglie nulla al tuo percorso presente e futuro.
