il futuro si costruisce nel presente

Avrei voluto che ci foste. Davvero. Che anche voi aveste avuto la possibilità di vederli, di respirare quell’aria, di imparare da loro la vita proprio grazie al loro sforzo di conoscere se stessi.

50 giovani, tra i 14 e i 29 anni, con freschezza e determinazione legati da uno stesso intento: conoscere se stessi e su questa consapevolezza costruire il proprio futuro.

Una parola: commovente. Vorrei ci fossero più occasioni come quella concessa dal Centro Studi Podresca.

Quello che più mi ha colpito è comprendere che il futuro, se lo permettiamo, è davvero in buone mani. Questi giovani hanno talento, hanno determinazione, hanno voglia di esserci. L’unico vero limite che incontrano è la nostra incapacità di comprendere. Comprendere chi sono realmente, comprendere quanto sia importante che si esprimano, che esplorino la vita. Comprendere che le possibilità che hanno sono molto diverse dalle nostre perchè loro SONO diversi, se glielo permettiamo!

Hanno bisogno di sostegno, di sentire che è possibile esserci, di poter maturare i valori base su cui costruire una nuova esistenza.

In loro c’è una possibilità di riscatto ma questo è possibile solo attraverso il cambiamento dei presupposti di base della vita. I modelli che diamo loro sono efficaci? I nostri stili di vita, le nostre capacità di relazione, di cooperazione, di rispetto degli ambienti di vita hanno senso di proseguire secondo gli standard attuali?

Il nostro fallimento generazionale, evidente nella situazione politica, nel rispetto ambientale, nell’incapacità di mantenere la pace (sia tra popoli che nelle relazioni quotidiane), nell’accanimento verso una produzione smodata e sullo sfruttamento di persone e risorse, nel disequilibrio sociale, dovrebbe dirci che è ora di cambiare. “Si è sempre fatto così”? Beh, è evidente che “così” non funziona!

Non è attraverso l’omologazione di pensiero, il favoritismo, la repressione delle differenze (di pensiero, sociali, razziali) che si forma una società funzionante. Abbiamo risorse immense, prima delle quali la natura diversificata e unica di ogni individuo e la possibilità potenziale di esprimere i propri talenti. E questo è il cambio epocale che ci possiamo trovare ad affrontare! Questo è il passo che potrebbe deviare la storia, creare una nuova era ma va fatto in fretta, ORA!

La vita è basata sulla scelta. A questo punto mi chiedo: quale è la scelta che vogliamo ora?

Vogliamo proseguire nel fallimento o essere il ponte per lasciare in eredità il bene più prezioso di ogni epoca storica: la libertà di potere?

 

Chi fosse interessato a cambiare la storia può farlo attivamente, ogni giorno, ogni istante.

Io sono disposto a dare il mio contributo, possiamo organizzare degli incontri nelle scuole, nei centri per ragazzi, negli oratori, per strada.

Possiamo sostenere i progetti seri e attenti ai nostri giovani come quelli del Centro Studi Podresca (www.podresca.it).

Partiamo dalla base, pensare ai giovani per risolvere problemi già attivi può non bastare. Possiamo creare per loro i presupposti per cominciare con il piede giusto, evitare il disagio sociale. Avete presente quanto si spende nelle pubbliche amministrazioni per il disagio sociale? Cifre da capogiro. Perchè non giocare d’anticipo? Investiamo sul futuro, sulla potenzialità.

Il futuro si costruisce nel presente.

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