Cosa si può imparare da un trasloco!

Una macchina vecchia con molti oggetti sul tettuccio, simbolo della psicologia del trasloco

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Studiare la psicologia del trasloco ci rivela quanto siamo legati alle nostre abitudini materiali. Cambiare casa non è solo una fatica fisica, ma un vero e proprio cambiamento di vita che costringe la nostra mente a ridefinire i propri confini di sicurezza.

Da poco ci siamo trasferiti in una nuova abitazione. Come si è letto recentemente in alcuni articoli sembra che il trasloco sia la terza causa di stress del tempo moderno. E non nascondo che abbia creato delle belle difficoltà anche a noi!

Tuttavia mi è capitato spesso, in questo lungo periodo di rinnovamento, di vivere esperienze interessanti in cui ho notato dei parallelismi con alcune dinamiche del vivere quotidiano.

Si può trarre insegnamento davvero da ogni cosa ed in ogni momento!

D’altronde ogni singola azione ci mette di fronte a scelte, perplessità, necessità diverse.

E ancora più spesso ogni atto apre la porta al più grande maestro che sia mai esistito: l’errore.

O quantomeno al rischio di compierne uno.

Per quanto parleremo di errori in uno dei prossimi articoli, va comunque sottolineato come la possibilità di sbagliare attivi un mare immenso di pensieri, emozioni, sensazioni, aspettative. E da qui si aprono le porte ad un’immensità di lezioni!

Uno dei punti di cui ti parlo in questo articolo ha proprio a che fare con l’errore! Ma in qualche modo anche tutti gli altri!

Ecco alcuni esempi legati al recente trasloco che mi hanno acceso delle lampadine è che potrebbero esserti utili:

L’importanza di saper chiedere e accettare aiuto

« Se sei in difficoltà con alcuni lavori urgenti e un aiuto può rendere più semplice la risoluzione del problema, chiedi aiuto o accetta l’aiuto che ti viene offerto. »

Sembra semplice ma non lo è. Troppo spesso chiedere aiuto sembra una sconfitta. Oppure apre il rischio di “invasioni” da parte di terzi. O stimola vecchie modalità di relazione che temiamo.

Quindi piuttosto di rischiare di cadere in questi pericoli, facciamo da soli seppur questo significhi tempi più lunghi o risultati incerti o addirittura impossibilità di realizzare quel progetto.

In altre occasioni invece scadiamo nell’eccesso di delega. Chiediamo aiuto ma non manteniamo su di noi la responsabilità di ciò che chiediamo.

La funzione base sarebbe semplicissima:

Ho una difficoltà. Non ho gli strumenti.

Tu hai gli strumenti e la volontà di aiutarmi.

Ti chiedo aiuto.

Mi concedi aiuto.

Problema risolto.

Ti sono grato.

Tu sei fiero.

Quante volte le cose vanno così?

È un argomento immenso che qui non possiamo affrontare correttamente.

Mi limito a dire che la comunicazione corretta e intenti chiari possono essere un ottimo punto di partenza! Se sei interessato ad approfondire, contattatami per e-mail ([email protected]) posso consigliarti delle risorse molto utili!

Come vedi molte cose della vita emergono proprio dal vivere quotidiano. Gli strumenti che possediamo naturalmente spesso non sono sufficienti oppure non sappiamo utilizzarli correttamente.

A volte per cambiare l’esito della vita serve maggiore chiarezza e strumenti definiti ed efficaci.

A presto

Davide

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6 risposte

  1. Mi sono calato nelle circostanze che hai descritto. Condivido a pieno questo punto di vista. Ogni situazione é da affrontare con un atteggiamento positivo. Mi hai illuminato… Ora vado a dormire sereno. Ciao!

  2. Quanto è vero Davide!!! La vita ci offre in continuazione occasioni per crescere. Riconoscerle, aprirci a nuove opportunità e agire di conseguenza, dona la bellissima sensazione di essere sulla strada giusta…..anche quando si commette un errore!!!
    Grazie Davide.

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